Presentata Scuola di Vita Indipendente
Nuovo progetto per l’autonomia abitativa

da laVoceMisena

Un bel pomeriggio di festa, in cui i giovani del gruppo “Se.Po.Fa.”, promosso dalla Cooperativa Casa della Gioventù, hanno invitato tante persone a casa loro, dove finalmente, possono sperimentare autonomia, emancipazione, vita condivisa. ed in tanti hanno accolto il loro invito, festoso, originale per farsi accompagnare in questo percorso di gioia e di consapevolezza delle proprie possibilità.

C’erano tante persone a Borgo Bicchia, il quartiere che con generosità e vicinanza, ha accolto con grande disponibilità questi giovani nuovi inquilini. Insieme a familiari, amici, operatori, anche il coro del ’62, il vescovo Franco, il sindaco Mangialardi, il sindaco di Corinaldo Principi, il vice sindaco di Arcevia Quajani, l’assessore senigalliese alla cultura Bucari, quello ai servizi sociali Girolametti, il presidente del Consiglio regionale, Antonia Mastrovincenzo: “Questo progetto rappresenta una bellissima esperienza per giovani che possono raggiungere una piena autonomia personale in una comunità matura e accogliente. Le persone disabili sono cittadini che possono portare un contributo importante alle realtà in cui vivono. Siamo orgogliosi di questa iniziativa e ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati nella sua realizzazione”.

Tutti insieme, in occasione dell’inaugurazione della “Scuola di Vita Indipendente” di Senigallia. Un progetto di formazione specifica per il “dopo di noi” sostenuto dalla Fondazione Cariverona, con la compartecipazione degli stessi giovani e delle loro famiglie. Nell’arco di due anni, 12 giovani disabili lievi, vivranno in un appartamento a rotazione per quattro mesi. La casa situata a Borgo Bicchia di Senigallia si trova non lontana dal centro storico e dal mare, dove il lavoro è facilmente fruibile e dove i giovani potranno impegnarsi attivamente.

“Un atto di grande coraggio – ha detto Fabrizio Volpini, Presidente della Commissione regionale Sanità – che sa investire nel futuro. Rendere indipendenti dei giovani, che altrimenti non avrebbero avuto questa opportunità, significa offrire loro una grande occasione per gestire autonomamente la propria vita”.

I giovani potranno contare sulla vicinanza dell’educatore la cui presenza quotidiana e costante si ridurrà nel tempo con l’acquisizione delle competenze emotive e relazionali.

Il progetto Se.Po.Fa., coordinato dalle educatrici Laura Vernelli e Anna Streccioni ha fatto di nuovo centro, confermando la validità di progetti e strategie che hanno a cuore, anzitutto, il benessere delle singole persone. Non servizi a “taglia unica” ma promozione di un protagonismo che ha in mente volti, esigenze, percorsi individuali. Emoziona constatare come, oltre all’autonomia e alla voglia di protagonismo, in via del Lavoro abbiano trovato casa competenze, professionalità e la voglia di dare una mano a chi, se sostenuto e incoraggiato, può essere più felice.

L.M.

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